Descrizione
Taglio del nastro, nella mattina di giovedì 14 maggio, per il nuovo presidio di Medicina di Gruppo attivato a Spina nella sede distaccata del Distretto sanitario della Media Valle del Tevere e composto dai medici di medicina generale Silvia Mincigrucci, Giacomo Palomba ed Elena Peccia. Il presidio, grazie alla presenza coordinata dei professionisti e di un servizio di segreteria, consentirà agli assistiti di accedere agli ambulatori dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 20.00, e di ricevere assistenza anche in assenza del proprio medico di famiglia.
L’inaugurazione si è svolta alla presenza di Michele Moretti, sindaco di Marsciano, Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, Ilaria Vescarelli, direttrice del Distretto Media Valle del Tevere, e Pietro Cavalletti, segretario provinciale della Federazione italiana medici di medicina generale. Presenti anche tanti cittadini e rappresentanti dell’associazionismo locale.
"È un orgoglio - ha affermato Michele Moretti - poter inaugurare a Spina questo servizio essenziale. Un presidio medico di prossimità, a servizio di tutto il territorio nord del Comune di Marsciano, che rappresenta anche un passo avanti nella ripresa dalle ferite del sisma. Non solo si ricostruisce ma si ampliano opportunità e servizi per tutti i cittadini. Un grazie alla Regione, e in particolare alla presidente Proietti che su questo servizio ha preso e mantenuto un impegno, al lavoro portato avanti dalla direttrice Vescarelli con il Distretto, ai medici e a tutta la comunità di Spina sempre presente e attiva con il suo associazionismo".
La presidente Stefania Proietti ha sottolineato che in Umbria si arriverà a realizzare 25 Case della Comunità, e tuttavia per portare servizi sempre più vicini ai cittadini, anche a livello periferico, serve implementare ulteriori soluzioni, proprio come questo presidio di Medicina di Gruppo qui a Spina, un modello che la Regione sta supportando e che intende esportare anche in altri territori.
"Questo nuovo presidio di Medicina di Gruppo – ha dichiarato Ilaria Vescarelli – rappresenta un passo importante per ampliare l’offerta assistenziale ai cittadini, con un riferimento stabile per la comunità e per i territori limitrofi che favorisce la continuità delle cure vicino al domicilio”.
"Un presidio – ha a sua volta affermato Pietro Cavalletti – che potenzieremo anche con servizi di diagnostica di base. Come medici crediamo in questo modello hub e spoke, ovvero centro e periferia, per la medicina territoriale, in cui agli hub rappresentati dalle Case di Comunità si affiancano questi punti di erogazione in strutture che sono Case di Comunità spoke presenti nei territori periferici”.
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Ultimo aggiornamento: 14 maggio 2026, 18:07