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Cohousing per la disabilità, autonomia, lavoro e comunità per 12 beneficiari

La Zona sociale n. 4 dell’Umbria ha avviato la fase operativa del progetto

Data :

15 giugno 2026

Categorie:
Salute
Sociale
Cohousing per la disabilità, autonomia, lavoro e comunità per 12 beneficiari
Municipium

Descrizione

Il progetto di cohousing per persone con disabilità della Zona sociale n. 4 dell’Umbria, di cui il Comune di Marsciano è capofila, sta diventando una realtà concreta e strutturata. Grazie al lavoro congiunto dell’Ufficio di Zona, dell’Ufficio Lavori pubblici, delle assistenti sociali dei Comuni della Zona sociale  e del personale della USL Umbria 1, i 12 beneficiari individuati attraverso l’avviso pubblicato nei mesi scorsi, hanno avviato un percorso personalizzato verso una maggiore autonomia abitativa, lavorativa e relazionale.

 

L’obiettivo iniziale è stato pienamente raggiunto. Lo scorso 8 maggio sono partiti i corsi di alfabetizzazione informatica presso il Centro CNOS-FAP di Marsciano. Le lezioni, organizzate in piccoli gruppi nelle giornate di venerdì e sabato, sono pensate per potenziare le competenze digitali dei partecipanti e favorirne l’inserimento nel mercato del lavoro.

A un mese di distanza, l’8 giugno, sono stati attivati i tirocini formativi all’interno delle aziende e delle attività dei Comuni della Zona. Un risultato che nasce dall’ascolto delle aspettative dei beneficiari e da una collaborazione reale con le risorse produttive del territorio.

Parallelamente, si sta definendo la dimensione domestica del progetto: attraverso incontri mirati tra operatori, beneficiari e famiglie, si sta strutturando l’avvio della coabitazione negli appartamenti situati in piazza Mazzini, a Marsciano. Un passaggio fondamentale per trasformare il cohousing in un’esperienza di vita quotidiana, condivisa e sostenibile.

 

Come spiega l’assessora alle politiche sociali del Comune di Marsciano, Simona Montagnoli, “c’è grande soddisfazione e orgoglio per i risultati che stiamo ottenendo in questo progetto innovativo, in cui come Amministrazione abbiamo creduto fin dall’inizio. Il cohousing non è un’isola, ma un ponte verso l’inclusione, uno strumento che ci permette di combattere l’isolamento sociale, la vera malattia del nostro secolo. È un’impresa collettiva che mette al centro la persona con disabilità e la sua famiglia, offrendo uno spazio autentico di riflessione e cambiamento. Continueremo a investire con convinzione su questa strada, rendendo il progetto sostenibile nel tempo grazie alla rete del nostro welfare comunitario e al lavoro di squadra che coinvolge i Comuni della Zona sociale n. 4, istituzioni, operatori e famiglie”.

Ultimo aggiornamento: 15 giugno 2026, 20:17

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