Descrizione
Si sono concluse le attività del Programma PIPPI (Programma di Intervento per Prevenire l’Istituzionalizzazione), finalizzato a sostenere le famiglie vulnerabili con bambini da 0 a 11 anni, potenziando le capacità genitoriali e prevenendo l’allontanamento dei minori da nuclei familiari di origine. Le attività, finanziate con Fondi PNRR, sono state gestite in forma integrata tra la Zona sociale n. 4 (in qualità di capofila) e la Zona Sociale n. 3 ed hanno coinvolto, complessivamente, 30 nuclei familiari, 15 per ciascuna Zona sociale. La fase realizzativa del progetto ha visto la collaborazione di quattro cooperative del territorio - Polis, Nuova Dimensione, Asad e Actl - che hanno realizzato il programma attraverso attività di assistenza domiciliare con operatori specializzati, laboratori esperienziali e momenti di confronto guidati da professionisti.
Nella Zona sociale n. 4 le famiglie hanno partecipato a un ricco programma di iniziative, con una media di circa 20 partecipanti per laboratorio, tra cui 2 laboratori di lettura, 1 laboratorio natalizio e 4 incontri di laboratorio teatrale sulle emozioni presso il Centro Famiglie Il Villaggio di Marsciano, 1 laboratorio di arteterapia a Deruta, 1 attività educativa presso il Museo di Storia Naturale di Casalina, 4 laboratori alla Fattoria Didattica Ciuffelli–Einaudi di Todi e 3 incontri sulla genitorialità con una psicologa. A questi incontri si è aggiunto anche un evento conclusivo di progetto che si è svolto venerdì 26 giugno al Parco Ponte di Marsciano, con la partecipazione di famiglie, operatori e istituzioni.
“Uno degli aspetti più significativi e innovativi del programma PIPPI – sottolinea l’assessora alle politiche sociali del Comune di Marsciano, Simona Montagnoli – è stato quello di attuare modalità più efficaci di sinergia tra i servizi e le famiglie. Abbiamo lavorato insieme, costruendo fiducia, ascolto e partecipazione. È questa rete, viva e concreta, che permette ai percorsi educativi di diventare davvero trasformativi”.
Il Programma PIPPI ha rappresentato un’esperienza di comunità, capace di costruire interventi personalizzati, inclusivi e orientati al benessere dei bambini e dei loro genitori. Il Comune di Marsciano, insieme alla Zona Sociale n. 4, conferma quindi l’impegno a proseguire su questa strada. “Dobbiamo continuare a lavorare – conclude l’assessora Montagnoli – per far comprendere il valore del sostegno alle famiglie, coinvolgendo sempre più scuola e servizi sanitari. Prevenzione, rete e comunità educante non sono solo principi: significano evitare interventi emergenziali e costruire un sistema sociale più sostenibile. La sfida ora è trasformare questa sperimentazione in una pratica stabile, perché nessuna famiglia deve sentirsi sola e ogni bambino deve poter contare su un futuro sereno”.
A cura di
Contenuti correlati
- Dall’Amministrazione comunale gli auguri di buon lavoro a Giuliano Lombrici nuovo presidente della Fondazione Comunità Marscianese
- Cohousing per la disabilità, autonomia, lavoro e comunità per 12 beneficiari
- Nuovi orari per lo Sportello Antiviolenza di Marsciano
- Fragilità, nuove povertà e prevenzione al centro del dibattito voluto da A.Di.C. Umbria e Comune di Marsciano
- Laboratori e progetti a sostegno delle persone autistiche e delle loro famiglie
- Sportello antiviolenza, orari e contatti
- Carta Dedicata a te 2025
- Al via a Marsciano i corsi di lingua italiana per stranieri
- Emergenza calore
Ultimo aggiornamento: 1 luglio 2026, 13:57