Descrizione
Nella mattina di martedì 1 settembre, nel Salone d’Onore di Palazzo Donini a Perugia, è stato firmato il Protocollo Zeus, un accordo che vede impegnate la Regione Umbria, la Questura di Perugia e il Comune di Marsciano, quest’ultimo in rappresentanza della Zona sociale n. 4 dell’Umbria. Alla sottoscrizione erano presenti la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il questore di Perugia Dario Sallustio, e il sindaco di Marsciano Michele Moretti.
Il Protocollo Zeus introduce in Umbria un modello operativo che affianca al tradizionale provvedimento di ammonimento un percorso di presa in carico rivolto direttamente agli uomini autori di comportamenti violenti. L’obiettivo, spiegato dal questore Sallustio, è quello di rafforzare l’efficacia preventiva dell’ammonimento, offrendo ai soggetti coinvolti la possibilità di intraprendere un percorso trattamentale dedicato, finalizzato a sviluppare consapevolezza rispetto alla gravità sociale e penale delle condotte violente e a ridurre il rischio di recidiva. Lo stesso questore ha ricordato quanto sia in crescita anche in Umbria il numero degli ammonimenti sia per stalking che per violenza domestica.
Il protocollo prevede che, al momento dell’ammonimento, la persona interessata venga informata dell’esistenza di un centro specializzato sul territorio regionale, al quale potrà rivolgersi per iniziare un percorso di recupero e responsabilizzazione. Con la firma dell’intesa, prende avvio il percorso che porterà all’attivazione, a Marsciano, di questo spazio e del relativo servizio, destinato a operare a beneficio dell’intero territorio regionale.
La sottoscrizione del Protocollo Zeus, che più contare su fondi ministeriali, si inserisce, come sottolineato dalla presidente Stefania Proietti, nel lavoro che l’Amministrazione regionale sta portando avanti per rafforzare la rete territoriale di prevenzione e contrasto alla violenza di genere.
Nella Zona sociale n. 4, dove il protocollo troverà attuazione, era stato attivato ad ottobre 2025 uno sportello antiviolenza, che entro quest’anno evolverà in un Centro Antiviolenza (CAV) pienamente operativo. L’introduzione del nuovo servizio dedicato agli uomini ammoniti rappresenta quindi un ulteriore tassello di questo sistema integrato che sarà a servizio di tutto il territorio regionale.
A sottolineare l’importanza di questo percorso verso una rete antiviolenza sempre più solida è lo stesso sindaco Michele Moretti. “Con questo protocollo ci apprestiamo a portare sul territorio un nuovo servizio che ci permetterà di intervenire sul problema attraverso trattamenti specifici rivolti agli uomini autori di violenza, lavorando sugli aspetti sociali e culturali che stanno alla base di questi comportamenti. È quindi un investimento sulla prevenzione, sulla responsabilizzazione e sulla sicurezza delle comunità”.
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Ultimo aggiornamento: 1 settembre 2026, 20:25